La verità è che volevamo andare ad arrampicare al caldo ma non ci siamo riusciti.

Quattro gradi.

Sulla carta era tutto perfetto: fine aprile, previsioni meteo ottime, una F-Type S Cabrio, un amico che mi avrebbe sopportato per tutto il fine settimana, tanta strada da fare tra le curve e una giornata di arrampicata sportiva.

Antefatto: esaltati dal claim che esprime al meglio l’anima del Jaguarone “power and agility” avevamo deciso di usarla per andare a praticare uno sport che fosse in linea con le caratteristiche della macchina. L’abbiamo fatto. Peccato che qualche giorno prima, esattamente dove eravamo intenzionati ad andare ad arrampicare, abbia nevicato e anche nei giorni seguenti la temperatura non si sia spostata di molto dai 4 gradi.

Quello che è accaduto è che mi sono sorpreso dell’incapacità semi totale dell’essere umano, nella fattispecie me stesso, di fare il mio dovere di arrampicatore (semiscarso) a differenza dell’F-Type che a 4° si comportava mooolto meglio di me. Non sono pazzo, ci sto arrivando. Dopo aver arrampicato molto meno del previsto, con tutte le difficoltà del caso tipo non sentirsi più le dita delle mani e dei piedi dopo pochi minuti in parete, abbiamo di rientrare alla base aprendo il tetto del bombardone.

L’idea di abbassare la capotte con quel freddo era da folli, esattamente come andare ad arrampicare ma ovviamente,  l’abbiam fatto lo stesso, scoprendo che magicamente la temperatura di 23 gradi, interna all’abitacolo veniva mantenuta alla perfezione. Si, andando, si anche andando spediti. Dentro caldo, fuori freddo. Meraviglioso.

Comfort a parte, la Jag si è rivelata il solito mostro: 380 cavalli, trazione integrale e tutte le simpatiche mappature che ti fanno sentire un pilota di formula. Il sound è pazzesco e il tastino per aprire gli scarichi e far ruggire l’otto cilindri a voce piena, va lasciato sempre inserito.

Riassumendo: la batmobile.

(ndr. sopra i 60 all’ora anche se piove rimanete all’asciutto anche con la capotte abbassata)

 

Andrea

 

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